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Bankitalia, con una delibera del
22/4/95, ha elevato all'80% del valore dell'immobile il limite massimo
finanziabile per mutui fondiari garantiti da ipoteca. Esistono banche che
per la prima casa elevano il minimo anche fino al 90%.
Mentre per altri tipi di immobile il
tetto si abbassa al 70-75% del valore dell'alloggio, quando il cliente può
offrire garanzie integrative. Tuttavia bisogna considerare che la garanzia
più importante per la banca è la solvibilità del cliente e la sua
capacità di rimborso puntuale.
Pertanto, il reddito del richiedente
è un elemento estremamente importante, soprattutto per quanto riguarda la
somma massima erogabile. In linea di massima gli istituti di credito
seguono il criterio diffuso secondo il quale un individuo non può
indebitarsi per più del 40% del proprio reddito.
Così chi guadagna 50 milioni
all'anno è ritenuto in grado di far fronte a un rimborso annuale di circa
20 milioni, tra capitale e interessi. Perciò, ipotizzando un piano di
ammortamento decennale a un tasso del 6%, il mutuo massimo ottenibile è
di circa 150 milioni. E, supposto che si abbia bisogno fino all'80% del
valore dell'abitazione da comprare, chi ha un introito di questa entità
potrà prevedere l'acquisto di una casa del valore di 200-220 milioni.
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